L’evoluzione di un’eccellenza emiliana nel settore Bakery

Il Punto di Partenza: Sfide Artigianali e Limiti Operativi

L’azienda protagonista di questo caso studio, oggi una delle più importanti realtà del settore con sede a Reggio Emilia, ha iniziato il suo percorso in un piccolo laboratorio dedicato alla produzione di basi pizza e pinse.
Inizialmente, il processo di confezionamento era totalmente manuale: i prodotti venivano inseriti a mano in semplici buste trasparenti pre-formate.

Questo metodo presentava limiti critici:

  • Shelf-life ridotta: L’assenza di un controllo preciso dell’atmosfera limitava la conservazione.
  • Qualità Percepita: Il packaging manuale non valorizzava l’artigianalità del prodotto.
  • Incapacità di Scalare: I ritmi manuali non permettevano di affrontare volumi importanti o la grande distribuzione.

La Svolta: La Partnership con Imbal Stock

La necessità di crescere ha spinto il cliente a cercare un partner tecnologico capace di industrializzare il processo senza snaturare la ricetta originale.
Imbal Stock ha progettato una linea di confezionamento su misura, centrata sulla Flow Pack IS 600 BB (Bobina Bassa).

1. Un Salto di Qualità Estetico e Conservativo

Il passaggio dalle buste manuali al confezionamento automatico ha rivoluzionato l’impatto visivo del prodotto. Grazie alla precisione della IS 600 BB, ogni base pizza è ora presentata in un pack teso, pulito e professionale.
L’integrazione del sistema Gas Flushing ha garantito una saldatura ermetica e un’atmosfera protetta, estendendo drasticamente la durata del prodotto fresco.

2. Versatilità e Customizzazione

A differenza del lavoro manuale, limitato a pochi standard, il nuovo impianto ha permesso di customizzare la produzione.
Il cliente ha potuto implementare rapidamente:

  • Vari formati: Dalle pinse monoporzione alle pizze di grandi dimensioni (formato maxi).
  • Diversificazione del catalogo: Possibilità di passare da un formato all’altro con tempi di cambio produzione minimi.

3. Tecnologia al Servizio della Crescita

L’inserimento di nastri di carico a “Z”, sistemi di etichettatura automatica e stampanti a trasferimento termico ha eliminato ogni collo di bottiglia. La produzione è passata da poche unità orarie a un flusso costante di 25-30 confezioni al minuto, permettendo all’azienda di approcciare i mercati internazionali e la GDO.

Il Risultato: Da Laboratorio a Grande Realtà Industriale

Oggi, quella che era una piccola realtà locale è diventata una grande industria.
L’investimento tecnologico ha generato un circolo virtuoso:

  1. Miglioramento della Qualità: Prodotto più protetto, più bello e più duraturo.
  2. Efficienza Operativa: Abbattimento dei costi di manodopera e riduzione degli sprechi.
  3. Visione Futura: L’impianto è oggi dotato di teleassistenza e predisposto per ulteriori implementazioni robotiche, a testimonianza di una crescita che non si ferma.

Specifiche Tecniche della Soluzione Adottata

  • Base Line: Confezionatrice IS 600 BB per grandi formati (struttura a bobina bassa per massima delicatezza).
  • Controllo Atmosfera: Dispositivo Gas Flushing ad alta precisione.
  • Automazione Fine Linea: Etichettatura e sistemi di codifica integrati per tracciabilità automatica.
  • Logistica Interna: Nastri di carico ergonomici a “Z”.

“Questo caso studio dimostra come l’automazione firmata Imbal Stock non sia solo un acquisto di macchinari, ma un vero e proprio acceleratore di business capace di trasformare un laboratorio artigianale in un leader di mercato.

Altri casi studio