L’azienda protagonista di questo caso studio, oggi una delle più importanti realtà del settore con sede a Reggio Emilia, ha iniziato il suo percorso in un piccolo laboratorio dedicato alla produzione di basi pizza e pinse.
Inizialmente, il processo di confezionamento era totalmente manuale: i prodotti venivano inseriti a mano in semplici buste trasparenti pre-formate.
Questo metodo presentava limiti critici:
La necessità di crescere ha spinto il cliente a cercare un partner tecnologico capace di industrializzare il processo senza snaturare la ricetta originale.
Imbal Stock ha progettato una linea di confezionamento su misura, centrata sulla Flow Pack IS 600 BB (Bobina Bassa).
1. Un Salto di Qualità Estetico e Conservativo
Il passaggio dalle buste manuali al confezionamento automatico ha rivoluzionato l’impatto visivo del prodotto. Grazie alla precisione della IS 600 BB, ogni base pizza è ora presentata in un pack teso, pulito e professionale.
L’integrazione del sistema Gas Flushing ha garantito una saldatura ermetica e un’atmosfera protetta, estendendo drasticamente la durata del prodotto fresco.
2. Versatilità e Customizzazione
A differenza del lavoro manuale, limitato a pochi standard, il nuovo impianto ha permesso di customizzare la produzione.
Il cliente ha potuto implementare rapidamente:
3. Tecnologia al Servizio della Crescita
L’inserimento di nastri di carico a “Z”, sistemi di etichettatura automatica e stampanti a trasferimento termico ha eliminato ogni collo di bottiglia. La produzione è passata da poche unità orarie a un flusso costante di 25-30 confezioni al minuto, permettendo all’azienda di approcciare i mercati internazionali e la GDO.
Oggi, quella che era una piccola realtà locale è diventata una grande industria.
L’investimento tecnologico ha generato un circolo virtuoso:
“Questo caso studio dimostra come l’automazione firmata Imbal Stock non sia solo un acquisto di macchinari, ma un vero e proprio acceleratore di business capace di trasformare un laboratorio artigianale in un leader di mercato.